Camst festeggia il 70° anniversario

Una mostra fotografica, proiezioni, filmati e una pièce teatrale di Ivano Marescotti portano in scena i miti fondativi dell’azienda che ha fatto la storia della ristorazione italiana. Progettazione e creatività firmate Mediagroup98: dal format all’organizzazione e gestione dell’evento, dalla comunicazione web per l’ingaggio dei partecipanti al layout del palco e gestione della regia tecnica.

Martedì 16 giugno 1945 a Bologna, un piccolo gruppo di camerieri e ristoratori guidati da Gustavo Trombetti, figura di rilievo dell’antifascismo, compagno di cella di Antonio Gramsci, fondava Camst: Cooperativa Albergo Mensa Spettacolo Turismo.

Esattamente 70 anni dopo, quella cooperativa, divenuta player di primissimo piano della ristorazione italiana, ha voluto onorare questa importante ricorrenza con un’emozionante serata celebrativa, realizzata da Mediagroup98 nella storica cornice del Teatro Arena del Sole di Bologna.

Oltre 600 tra ospiti istituzionali, dipendenti, giornalisti e soci, hanno partecipato alla serata.
Quella di Camst è una storia che racconta di uomini e donne che hanno fatto grande la ristorazione: è a loro, alla loro passione, determinazione e lungimiranza, che viene dedicato l’evento, progettato come un percorso di riscoperta delle pietre miliari di Camst e di coloro che l’hanno resa importante.

L’evento è strutturato in due momenti:
- una prima parte istituzionale che ripercorre le tappe fondamentali della storia dell’azienda, dal buffet della stazione di Bologna devastata dalla guerra fino alla leadership degli anni 2000
- una seconda parte dedicata alla trasposizione teatrale della vita del fondatore Gustavo Trombetti.

Filo conduttore della serata è il mito fondativo di Camst: “Nelle settimane successive la Liberazione - racconta la presidente Antonella Pasquariello - offrivamo pasti caldi a chi transitava per la stazione. Usavamo un vagone abbandonato come cucina per riscaldare i pasti e delle bottiglie di birra tagliate e smerigliate al posto dei bicchieri: non avevamo nulla, ma certo non mancavamo di ingegno e voglia di farcela”.
Il vagone-cucina e il carretto sui binari, poi il buffet della Stazione, diventano così elementi scenici onnipresenti, declinati attraverso linguaggi differenti: una mostra fotografica nel foyer, proiezioni e filmati, personale di sala e di accoglienza con 'costumi d’epoca', una pièce teatrale.

La storia di Camst ripercorre quella dell’Italia, delle sue trasformazioni e delle sue conquiste, e tra ricordi e strategie di sviluppo sul palcoscenico compare l’oggetto mito della storia di Camst, il carrello – abilmente ricostruito dagli allestitori di Mediagroup98 – con il quale si portava un buon pasto ai viaggiatori in transito.
Tutti sapevano che a Bologna, in stazione,  c’era il cestino più buono di Italia – come ebbe a scrivere il Corriere della Sera nel lontano 1948, con le mitiche lasagne calde e croccanti: racconti, quasi leggende, messi in scena da tre docufilm emozionali realizzati da Mediagroup98 e grazie agli interventi di figure storiche dell’azienda che hanno dato vita ad altrettanti momenti di grande emozione per tutti i presenti.

Terminata la parte istituzionale, spazio all’attesa anteprima nazionale dello spettacolo 'Chi non lavora non mangia. Vita di Gustavo Trombetti' di e con Ivano Marescotti, che conclude tra uno scroscio di applausi una serata ricca di emozioni.
 

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